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In Maremma ogni sasso, ogni foglia, ogni albero racconta una storia lunga tremila anni. Qui approdarono, si fecero splendida e raffinata civiltà e si spensero gli etruschi, qui ebbero i loro possedimenti gli Aldobrandeschi e gli Orsini, qui arrivavano dal mare per compiere le loro scorrerie i mori Ottomani.
Terra fiera e forte, aspra e al tempo stesso in grado di rivelare scorci di grande suggestione, la Maremma è oggi uno degli angoli più affascinanti di Toscana. Attraversare la Maremma è un viaggio fra luoghi carichi di identità dove colline che disegnano l'orizzonte sfumano in piane oggi bonificate, nei tomboli, nelle dune e nelle acque trasparenti del litorale.
Natura intatta ma anche storie di tesori e briganti, necropoli etrusche, raffinate ville romane e misteriosi castelli medioevali, senza dimenticare i bufali dalle grandi corna, macigni grigi e neri che orgogliosi in mezzo al verde del prato incutono timore e rispetto, questo è la Maremma, terra originale ed emozionante.
Parco dell'Uccellina
Dalla foce del fiume Ombrone fino a Talamone, lungo 25 km di costa, si estende il Parco dell'Uccellina, una catena di colline impervia e selvaggia, che discende verso il mare con spiagge sabbiose e scogliere tra i profumi intensi della macchia mediterranea ed i colori di una vegetazione rigogliosa e straordinariamente varia.
I butteri della Maremma e la Marca Alberese
Il buttero è un personaggio dall'alone eroico, che con il suo cavallo, ha affrontato più di ogni altro la natura ostile e selvaggia della terra di Maremma. Oggi, dopo le bonifiche e con l'avvento della civiltà industriale, il mestiere del buttero è quasi scomparso. Venute meno le naturali funzioni, sicuramente non si è però spezzato il legame che lega i butteri alla Maremma, terra del cui immaginario collettivo fanno parte e di cui mantengono in vita ogni giorno le tradizioni.
Il promontorio dell'Argentario
Proprio di fronte alle meravigliose isole del Giglio e di Giannutri, sorge il promontorio del Monte Argentario. Considerato, dagli amanti del mondo subacqueo, una zona fra le più interessanti d'Italia grazie alla pescosità di un mare dai fondali ricchi di conchiglie e coralli, l'Argentario è un vero e proprio gioiello. Le sue pareti, in parte rocciose e in parte ricoperte da una folta vegetazione, scendono violentemente verso il mare, dando origine a spiagge e calette di estrema bellezza ed indiscutibile fascino.
Giglio e Giannutri
Vere e proprie perle dell'Arcipelago Toscano sono l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri con le loro rocce a strapiombo, il mare limpido e cristallino, il profumo acuto della macchia mediterranea, le meravigliose spiagge e le antiche costruzioni.
La laguna di Orbetello
Un ecosistema unico dove convivono fauna ittica marina e d'acqua dolce, e dove trovano temporaneo rifugio molte specie di uccelli migratori. Sopravvissuta alle imponenti opere di bonifica che per sconfiggere la malaria hanno prosciugato interi laghi e cancellato vastissime paludi alterando per sempre la fisionomia originaria di questa terra, la laguna di Orbetello conserva ancor oggi il volto più antico della Maremma.
Pitigliano
In uno scenario da fiaba, su un promontorio di rara bellezza e delimitato da valli verdissime, sorge l'antico borgo di Pitigliano. I pittoreschi vicoli, l'acquedotto mediceo, le chiese e le case, il ghetto ebraico che ha reso famosa Pitigliano come la Piccola Gerusalemme fanno di questo piccolo centro incastonato su uno sperone di tufo, un luogo unico ed imperdibile per ogni visitatore.
Luna rossa
Chi non ricorda la straordinaria avventura di Luna Rossa all'America's Cup del 2000? Base operativa del team Prada in quell'occasione fu Punta Ala, a pochi chilometri da Follonica.
La Maremma con il suo mare azzurro e pulito, il vento sempre presente e mai pericoloso, il verde delle pinete e le isole all'orizzonte che fanno da splendide boe naturali è il luogo ideale per ogni navigante in cerca d'avventura.
Duna di Feniglia
Una lunga spiaggia fatta di morbida e finissima sabbia dorata, bagnata da acque cristalline e riparata da un'alta pineta popolata da daini, cinghiali e istrici sulla lingua di terra che collega il Monte Argentario alla terraferma. Questa è Duna Feniglia, semplicità e magia.
Tombe rupestri di Sovana
Inserita nel suggestivo scenario del parco archeologico del Tufo la necropoli di Sovana è sicuramente una delle testimonianze più importanti lasciateci dal popolo etrusco. Poco distante dall'abitato, l'area archeologica è raggiungibile attraverso le spettacolari Vie Cave, singolari vie lunghe buie e strette, profondamente incassate nella roccia tufacea, che la collegano alle altre necropoli della zona.
Terme di Saturnia
Il mito narra che Saturno un giorno si adirà con gli uomini, costantemente in guerra tra loro, prese un fulmine e lo scagliò sulla terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano un'acqua sulfurea e tiepida che tutto avvolse e tutto acquietò. Teatro della leggenda era la città di Saturnia, località oggi celebre in tutto il mondo per la presenza delle splendide ed omonime terme di acqua sulfurea.
Colline Metallifere
Note fin dal tempo degli Etruschi per la presenza di minerali di ferro, rame, piombo e zinco e di giacimenti di talco, queste alture sul confine con i territori di Livorno e di Siena da sempre hanno segnato lo sviluppo dell'intero territorio e la storia, la cultura e le tradizioni dei suoi abitanti. Merita sicuramente una visita il centro di Massa Marittima, delizioso borgo raccolto intorno al magnifico duomo e caratterizzato da un intenso sapore medievale e da un patrimonio artistico di particolare bellezza e interesse.
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